martedì 19 maggio 2009

11/05/09 Ma che sete! L'acqua

Dopo aver faticato tanto sotto il sole, per interrare le piantine, non potevamo non affrontare un argomento come questo! L'acqua è fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi. Non ci sarebbe vita sul nostro pianeta, se non ci fosse l'acqua.






Si tratta infatti del composto chimico maggiormente presente in natura: pensate ben 1.400 milioni di miliardi di tonnellate!!!
Tutta l'acqua che abbiamo oggi è la stessa che esiste sulla Terra da milioni di anni. Si muove continuamente nell'atmosfera grazie al "ciclo dell'acqua".


L'acqua quando arriva sulla Terra sotto forma di precipitazioni, si infiltra nel terreno, dove si arricchisce in sostanze importantissime per la sopravvivenza degli esseri viventi: i SALI MINERALI. Un'acqua priva di sali minerali è detta ACQUA DISTILLATA e non è buona da bere!




La presenza di sali minerali nell'acqua determina la DUREZZA. Più sono i sali minerali nell'acqua, più questa sarà DURA, meno sono meno dura sarà l'acqua. Un'acqua dura produce molto CALCARE, quella patina bianca che si forma su lavandini e stoviglie e che le mamme cercano di debbellare con ogni mezzo! E' possibile misurare (in modo visivo) la durezza dell'acqua, usando un'indicatore "casalingo", fatto con una uguale quantità di acqua distillata e sapone liquido.







Prendiamo 2 bocce di vetro e mettiamo in una un pò di acqua distillata e nell'altra dell'acqua del rubinetto. Con un contagocce mettiamo una poccola quantità di indicatore nel barattolo conteente acqua distillata, lo chiudiamo e agitiamo.
Aggiungiamo una goccia alla volta finchè non si forma la schiuma. Procediamo nello stesso modo con il barattolo contenente l'acqua del rubinetto. Per far formare la schiuma in questo caso abbiamo bisogno di usare una maggiore quantità di indicatore, e la schiuma che si formerà, durerà più a lungo. Questo dipende dalla presenza dei sali minerali che hanno potere schiumogeno.







11/05/09 Piantiamoli!!

Finalmente oggi abbiamo potuto godere di una bella giornata di sole e così dopo aver fatto il test di verifica in itinere, ci siamo messi all'opera per mettere a dimora le nostre piantine.













Eccoci tutti al lavoro armati di zappe vanghe e di tanta buona volontà!















Purtroppo il terreno a nostra disposizizone per interrare le piantine non era dei migliori. Si tratta di un'area quasi tutta argillosa e pietrosa e solo grazie alla generosa collaborazione del papà di uno dei corsisti, che aveva provveduto a zappare un pò il terreno prima del nostro arrivo, siamo riusciti nell'impresa, direi, a dir poco ardua!
Guardate voi stessi ......

Ma non ci siamo di certo abbattuti!













Tutti abbiamo contribuito alla creazione del nostro giardino, usando tanto olio di gomito e tanta acqua!

Ecco qui due "baldi giovanotti"che dopo aver piantato l'alberello di castagno si adoperano per creare tutto intorno alla piantina, una piccolo invaso per raccogliere e mantenere vicino alla pianta, l'acqua.




Abbiamo continuato così fino a piantare tutti gli alberelli.




















Alla fine tutte le piantine sono state abbondantemente innaffiate.



giovedì 7 maggio 2009

Toc Toc... posso?


Posso intrufolarmi?

Non era mia intenzione, ma la foto della foglia di edera che la dott.ssa Zanghì ha inserito ha attirato la mia attenzione e... non ho resistito! E' bellissima, la foglia sembra perfetta, allora mi sono chiesta se fosse anche simmetrica rispetto ad un asse centrale. Guardate il risultato. L'immagine è il risultato della sovrapposizione della foto originale con la simmetrica. Si può notare che le due parti in cui viene divisa dalla retta non sono perfettamente coincidenti, quindi una parte è un pò più grande dell'altra. Quale è potuta essere la causa di questa differenza?
Un abbraccio alle prof e ai miei futuri alunni.... (eheh)
prof Cinzia

martedì 5 maggio 2009

04/05/09 La fotosintesi clorofilliana

Oggi abbiamo parlato della reazione più importante per le piante e non solo: la fotosintesi. Mediante questo procedimento le piante, che sono AUTOTROFE, riescono a procurare il cibo per vivere e immagazzinano al loro interno tanta energia, in grado di nutrire anche altri organismi viventi, (che sono ETEROTROFI), gli erbivori ad esempio, ma anche noi stessi.


Basti pensare all'energia che ci da un bel piatto di pasta!

Ma come fanno le piante a fare questa "magia"?

Ecco quello di cui hanno bisogno per fare la fotosintesi:



-acqua e sali minerali (LINFA GREZZA che risale dalle radici lungo dei tubicini chiamati XILEMA)

-anidride carbonica (che assorbono dagli STOMI)

-luce solare (che fornisce l'ENERGIA per la reazione)

La LINFA GREZZA si mescola all'anidride carbonica e per mezzo dell'energia solare si ottiene la LINFA ELABORATA, che scende dalle foglie dove si forma, lungo dei tubicini chiamati FLOEMA, e arriva a tutte le parti della pianta.


Ma chi capta la luce solare?


Sono i PIGMENTI FOTOSINTETICI:

  • le CLOROFILLE (di colore VERDE, si trovano nei CLOROPLASTI)


  • l'ANTOCIANINA (di colore ROSSO-VIOLETTO, si trova nel VACUOLO)


  • i CAROTENOIDI (di colore ARANCIONE, si trovano nel VACUOLO)
Questi pigmenti hanno uno duplice scopo: colorano le foglie e i fiori e sono come delle "antenne", che captano la luce solare e la immagazzinano nella fabbrica della fotosintesi, LA FOGLIA!

E' possibile estrarre questi pigmenti per poterli osservare o fare altre indagini. Noi oggi abbiamo estratto le clorofille dalle foglie verdi di una pianta e le antocianine dalle foglie viola di un altra.



MATERIALE OCCORRENTE:

  • foglie verdi
  • foglie viola
  • mortaio
  • alcool al 95%
  • carta da filtro
  • bocce di vetro

La prima cosa da fare e strappare le foglie e ridurle a un pasta con il mortaio. L'azione meccanica del pestello, rompe le membrane e permette la fuoriuscita dei cloroplasti.




Quindi si procede aggiungendo dell'alcool per facilitare l'operazione di schiacciatura e sopratutto per estrarre le clorofille.
Abbiamo preparato quindi delgli imbutini artigianali con la carta da filtro e li abbiamo messi sulle bocce di vetro. Quindi abbiamo versato il nostro composto nell'imbutino e lo abbiamo strizzato per facilitare l'uscita del nostro estratto.

Ed ecco le nostre clorofille!



Abbiamo utilizzato lo stesso procedimento per l'estrazione dell'antocianina dalle foglie di radicchio rosso. Ecco cosa abbiamo ottenuto.







27/04/09 Il Demanio della Forestale

Nella seconda parte della lezione abbiamo parlato del demanio della forestale, in particolare del Demanio del Mela, in cui si trova S.Lucia del Mela. Quindi abbiamo visto come bisogna comportarsi se ci si trova in uno di esso.




Norme di comportamento all'interno di un demanio della forestale:



  • NON ACCENDERE FUOCHI. SE VENGONO ACCESI OCCORRE FARLO SOLO IN UN AREA ATTREZZATA E POI PROVVEDERE A SPEGNERLI USANDO DELLA TERRA PER ELIMINARE L'OSSIGENO. Per spiegare meglio ai bambini questo fenomeno ho mostrato loro un piccolo esperimento. Per farlo occorre una boccia di vetro, una candela, dei fiammiferi.




















Quando metto la boccia di vetro sulla candela accesa, dopo pochi secondi l'ossigeno presente ll'interno di essa si esaurirà, facendo spegnegnere la candela. Quindi perchè un fuoco arda è necessaria la presenza dell'ossigeno!



  • SE VEDI UN INCENDIO CHIAMA IL NUMERO DELLA FORESTALE: 1515






















          • NON ABBANDONARE RIFIUTI







          • NON DANEGGIARE GLI ALBERI







          • RISPETTA LA FAUNA







          • SEGUI I SENTIERI DEI BOSCHI







          • CONSERVA PULITE LE ACQUE







          • EVITA RUMORI INUTILI







          • RISPETTA LE ATTREZZATURE

























          27/04/09 Le piante per il nostro giardino





          Con la collaborazione del Gruppo forestale dello Stato, sono riuscita a procurarmi delle piantine da piantare nel nostro giardino.






          Oggi abbiamo individuato il terreno vicino alla scuola, sul quale mettere a dimora le nostre piantine per avere una riproduzione in piccolo della vegetazione dei monti Peliritani. Abbaimo quindi preparato le etichette da applicare alle nostre piantine.



          Ai bambini è toccato il compito di attaccarle alle piante!


          Quindi abbiamo seminato delle leguminose (fagioli, lenticchie, ceci), che non appena germineranno verranno piantate in prossimità delle piantine della forestale. Contribuiranno così ad arricchire il terreno di azoto, concimandolo in modo naturale.

          Ogni bambino ha seminato in un bicchiere di plastica che ha poi contrassegnato con il suo nome.




          20/04/09

          Ecco i nostri novelli botanici all'opera!



          Tutti i bambini hanno contribuito, portando almeno 1 campionee da inserire nell'erbario. In questo modo, dentro questa raccolta di piante dei monti Peloritani, ci sarà un pò di ognuno di loro.